Misurazione ufficiale

I servizi forniti nell’ambito della misurazione ufficiale sono i seguenti:

  • Primo rilevamento di comparti assegnati dai cantoni
  • Rinnovamento della MU su incarico dei cantoni
  • Tenuta a giorno su mandato dei Comuni, in particolar modo gestione dei dati della misurazione ufficiale, mutazioni   di confine, mutazione di coltura, ricostruzioni di confine
  • Fornitura dati digitali e cartacei

Per lo svolgimento dei compiti, ci avvaliamo della più moderna strumentazione, di software specifici e abilitati come pure di personale qualificato e delle conoscenze del territorio.
La misurazione ufficiale può essere svolta unicamente sotto stretta osservazione di un ingegnere geometra con patente federale e iscritto al registro dei geometri (link).

Domande frequenti

  • Che cos’è la Misurazione ufficiale?
    Un tempo la misurazione ufficiale era chiamata misurazione catastale. La misurazione ufficiale svizzera è prima di tutto un pilastro portante del nostro sistema giuridico. Essa documenta la proprietà fondiaria, indica la posizione, il significato dei confini. In combinazione con il Registro fondiario, tutela la proprietà del suolo, creando così le basi per garantire i crediti ipotecari. Oltre alla funzione complementare del Registro fondiario, la misurazione ufficiale rilevala e mantiene aggiornati un lungo elenco di dati inerenti al nostro spazio vitale. Vi fanno parte la copertura del suolo, composta da fabbricati, strade, muri, ponti eccetera, ma anche i nomi locali, gli indirizzi dei fabbricati, definisce giuridicamente le zone di movimento permanente, e mantiene sul territorio il quadro di riferimento delle coordinate nazionali, i così detti punti fissi. I dati della misurazione ufficiale sono utilizzati per innumerevoli progetti con riferimento al suolo e al nostro spazio vitale. Tutti i dati con riferimento a delle coordinate geografiche sono chiamati “geodati”.
  • Che cos’è la banca dati della MU?
    In origine, i limiti geografici delle proprietà erano gestiti graficamente su piani catastali cartacei. Con l’avvento dei mezzi informatici, dal 1974 si è progressivamente passati alla gestione dei limiti mediante programmi di calcolo e grafici. I piani venivano prodotti mediante la stampa degli elementi registrati, e parzialmente completati manualmente. Con la riforma della MU del 1993, è stato introdotto uno standard di misurazione che implica l’uso di sistemi informativi territoriali, detti anche GIS. I sistemi informativi territoriali sono sostanzialmente composti da una banca dati, che memorizza come un archivio informatico i dati elaborati, ed una parte grafica, che rappresenta i dati secondo regole prestabilite. Il piano del registro fondiario, una volta chiamato piano catastale, rappresenta estratto grafico della banca dati della MU.
  • Perché è necessario aggiornare la Misurazione Ufficiale?
    I dati mantengono i loro valore unicamente se sono costantemente aggiornati. Per questo motivo la Tenuta a giorno (TAG) della misurazione ufficiale è obbligatoria.
  • Come funziona la TAG nei Grigioni?
    La tenuta a giorno della mu è un compito del Comune, il quale incarica un ingegnere geometra con patente federale iscritto al registro dei geometri di mantenere a giorno la misurazione ufficiale. I requisiti tecnici del rilievo, elaborazione, gestione e pubblicazione dei dati sono regolati da diverse norme di legge federali e cantonali. Si distinguono fondamentalmente due tipi di incarichi di TAG: la mutazione di confine e la mutazione di coltura. La mutazione di confine avviene quando vengono modificati i confini delle proprietà. Questo tipo di incarico viene coordinato con il Registro Fondiario. La mutazione di coltura riguarda i cambiamenti di quegli elementi indipendenti dalla proprietà, quali per esempio la copertura del suolo.
  • Chi ha ordinato il rilievo di casa mia e chi paga?
    Modifiche o nuove costruzioni di edifici, strade, piazzali, muri, coltivazioni e altri elementi della copertura del suolo sono soggetti alla tenuta a giorno. Per questi lavori, il Comune rilascia una licenza edilizia. Al momento del rilascio della licenza, il geometra revisore viene informato del cambiamento. Non appena il geometra constata la conclusione dei lavori, inclusa la sistemazione esterna, interviene d’ufficio a rilevare e ad aggiornare i cambiamenti. I costi per i lavori di aggiornamento sono a carico di chi li ha generati. La fattura viene dunque emessa al proprietario al momento della conclusione dell’aggiornamento.
  • Il mio termine è stato spostato o rimosso: cosa fare?
    Tutti i punti di confine sono stati misurati e inseriti nella banca dati della MU. In caso di contraddizione tra i piani per il registro fondiario e la demarcazione sul terreno, si presuppone per principio l’esattezza dei piani, rispettivamente dei dati del geometra revisore. Il geometra revisore ha l'obbligo, anche senza preciso incarico, di ripristinare i segni distrutti a spese del proprietario del fondo il quale ovviamente avrà il diritto di rivalersi sugli autori delle manomissioni. Si ricorda comunque l’obbligo del rispetto dei segni della misurazione ufficiale, come punti di confine e punti fissi. La manomissione dei termini allo scopo arrecare danno alla proprietà altrui o per procacciare un indebito guadagno è punibile penalmente a norma dell’articolo 256 del codice penale svizzero.
  • Chi ha dato il permesso di accedere al mio fondo?
    Di principio, l’articolo 20 della legge federale sulla geoinformazione, obbliga i proprietari ad assistere i pubblici ufficiali e i terzi che agiscono su incarico della Confederazione o dei Cantoni nel rilevamento e nell’aggiornamento dei geodati di base (p.e. la misurazione ufficiale). In particolare, i proprietari sono tenuti a concedere a detti pubblici ufficiali l'accesso a fondi privati e la facoltà di apporre, su fondi e a edifici, strumenti tecnici ausiliari per tutta la durata del rilevamento e dell'aggiornamento.
  • Come viene calcolata la fattura per la tenuta a giorno?
    Le prestazioni di tenuta a giorno effettuate dai geometri revisori sono fatturate in base al tariffario cantonale. La base del tariffario è costituita dalla Tariffa d’onorario 33 edizione 1992 (in seguito abbreviata TO33). La TO33 è una tariffa di natura indicativa elaborata da un Gruppo di lavoro paritetico composto da rappresentanti della Conferenza dei servizi cantonali del catasto, degli Ingegneri geometri svizzeri (IGS) e della Direzione federale delle misurazioni catastali. È stata approvata dall’Ufficio federale della sorveglianza dei prezzi ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1995. La tariffa è basata sulla retribuzione delle prestazioni effettive. I prezzi unitari sono riferiti al 1° gennaio 1992. La relativa attualizzazione avviene tramite indici di rincaro fissati dalla Confederazione.
  • Chi sono gli utenti dei dati della MU e quali sono le esigenze?
    Tratto dal messaggio governativo del Canton Ticino numero 5569 del 7 settembre 2004, FINANZE E ECONOMIA In ragione dell'accresciuto sfruttamento del suolo, la cerchia degli utenti dei dati e dei piani della misurazione ufficiale si è enormemente allargata nel corso degli ultimi anni. Lo schema che segue indica - suddiviso per settori specifici - gli utenti più importanti. Gli esempi rispettivi mostrano alcuni prodotti tipici per ogni settore specifico. Molti risultano direttamente dai dati delle misurazione ufficiale; altri nascono dalla combinazione di dati della misurazione ufficiale con quelli forniti dagli utenti interessati.
    Vedi Allegato
  • Che differenza c’è tra una planimetria vidimata dal geometra revisore e una planimetria scaricata da un portale ufficiale on-line?
    La vidimazione dell’estratto del registro fondiario costituisce un documento ufficiale che serve per qualsiasi negozio giuridico, in quanto solo con la firma del geometra responsabile acquisisce la forza probatoria secondo il principio della fede pubblica del registro fondiario. Gli estratti generati online dai portali ufficiali sono teoricamente aggiornati come i dati originali, sono consultabili ovunque e in qualsiasi momento e permettono di scegliere comodamente il ritaglio e la combinazione con altri geodati presenti. Essi hanno tuttavia solo valenza indicativa e non probatoria, in quanto soggette a possibili modifiche.

Disposizioni legali

Disposizioni legali in merito all’aggiornamento delle componenti della Misurazione Ufficiale

  • Basi legali
    LGI      Legge federale sulla Geoinformazione

    OMU   Ordinanza federale concernente la misurazione ufficiale

    LCGI   Legge cantonale sulla geoinformazione

    OMUC Ordinanza concernente la misurazione ufficiale nei Grigioni

  • Organizzazione

    LGO Art. 5 Componenti della misurazione ufficiale

    Sono componenti della misurazione ufficiale:

    1. i punti fissi e i segni di terminazione;
    2. i dati secondo il modello dei dati della misurazione ufficiale; (=Punti fissi, beni immobili, copertura del suolo, oggetti singoli, …)
    3. il piano per il registro fondiario e gli altri estratti dei dati della misurazione ufficiale allestiti per la tenuta del registro fondiario;

    OMU Art. 22 Principio

    Tutte le componenti della misurazione ufficiale soggiacciono all’obbligo della tenuta a giorno.

    LCGI Art. 20 Competenze

    I comuni sono competenti per:

    1. d) la tenuta a giorno permanente e la manutenzione della misurazione ufficiale;
    2. e) la nomina di un ingegnere geometra per l'amministrazione e la tenuta a giorno permanente della misurazione ufficiale;

     LCGI Art. 26 Aggiornamento permanente

    1. L'amministrazione e l'aggiornamento permanente delle componenti originali e determinanti della misurazione ufficiale competono al geometra revisore.
    2. Il comune presenta al geometra revisore tutte le notifiche necessarie per l'aggiornamento permanente della misurazione ufficiale.

    LGI Art. 20 Assistenza nel rilevamento e nell’aggiornamento

    1. I titolari di diritti su beni fondiari sono tenuti ad assistere i pubblici ufficiali e i terzi che agiscono su incarico della Confederazione o dei Cantoni nel rilevamento e nell’aggiornamento dei geodati di base (p.e. la misurazione ufficiale). Essi devono segnatamente accordare a detti pubblici ufficiali:
      a. l’accesso a fondi privati;
      b. previo annuncio, l’accesso in tempo utile a edifici;
      c. la facoltà di apporre, su fondi e a edifici, strumenti tecnici ausiliari per tutta la durata del rilevamento e    dell’aggiornamento;
      d.previo annuncio, la consultazione in tempo utile di dati e documenti privati e ufficiali.
    2. I pubblici ufficiali e i terzi incaricati possono, se necessario, ricorrere all’aiuto amministrativo ed esecutivo delle autorità locali.
    3. Chi ostacola illecitamente il rilevamento e l’aggiornamento dei geodati di base assume i costi supplementari che ne risultano.
  • Fatturazione

    Fatturazione

    OMU Art. 38 Misurazione ufficiale

    2 I costi per l’aggiornamento della misurazione ufficiale sono assunti dalla persona fisica o giuridica che li ha causati, sempre che quest’ultima sia identificabile.

    OMUC Art. 28 Costi della tenuta a giorno

    1. Il geometra revisore fattura i costi della tenuta a giorno e provvede all'incasso. In caso di ampi lavori di tenuta a giorno può essere richiesto un anticipo.
    2. Se le fatture non vengono saldate, dopo un infruttuoso sollecito da parte del geometra revisore spetta al comune esigere il pagamento della fattura. A questo scopo, il comune emana una decisione di fatturazione impugnabile.
    3. I costi per i lavori di tenuta a giorno vengono calcolati secondo una tariffa approvata dal Governo.
    4. I costi della tenuta a giorno permanente sono a carico di chi li ha cagionati o del proprietario del fondo al momento della fatturazione; il diritto è prescritto dopo cinque anni dalla conclusione della mutazione.

Leggende del Grigioni Italiano

Tratto da: Tre ore a andare, tre ore a stare, tre ore a tornare

A cura di: Luisa Rubini Messerli

Collana: Pro Grigioni Italiano

Anno: 2013

Luogo di pubblicazione: Armando Dadò editore, Locarno

  • “Al capelón del riä di Moll a Gron”
    La famiglia dell'anda [zia] Menghin viveva tranquilla e nel benessere. Un increscioso avvenimento portò nella famiglia una nota poco gradita. Un giorno arrivò da Parigi un lontano parente, il Giacomo che per anni era vissuto in quella grande metropoli, godendosi la vita, senza fare nessun risparmio. Anche da squattrinato vestiva da cittadino e portava un cappello a larga tesa, così che la gente lo chiamava "chèl del capelón" [quello del cappellone].

    Era settembre: l'anda Menghin con Rocco e altri familiari aveva portato a termine i lavori campestri principali. Il "formenton" [granturco] aveva già le pannocchie ben compite. In poche settimane sarebbe stato sfogliato e le pannocchie appese alle "lobbie" [logge]. Il vino bolliva nelle botti e le vinacce erano pronte per la distillazione. Nelle selve le castagne primaticce, i "luìn", cominciavano a cadere. Ogni mattina l'anda Menghin e un paio di abbiatici [nipoti] andavano alla selva del rià di Moll e ritornavano a casa con la gerla piena. Allora ogni sera si facevano le mondelle con le apposite padelle appese alla catena del focolare, mosse su e giù fino che la fascina dei pampini era ridotta in minuscola brace. Ben "masaré" [arrostite] sotto un coperchio di rame, le castagne spandevano attorno un profumo soave, appetitoso. Messa la padella sul tavolo, tutti attorno, grandi e piccoli a sbucciare e a mangiare le mondelle che avevano il gusto delle migliori leccornie. Tutto l'autunno fino a Natale si ripeteva la cena delle mondelle, innaffiate per i grandi da un buon bicchiere di nostrano e per i piccoli da una bella ciotola di caffè. Non c'era pasto più saporito e più nutriente.

    Il famoso parigino aveva ereditato una selva vicina a quella dell'anda Menghin, molto meno estesa e meno produttiva. Ebbe il triste pensiero di allargare la sua proprietà verso Gam-bader e verso Promazzola e più in giù verso il rià di Moll. Con un piccone strappò via i termini [indicatori di confine] - li spostò di alcuni metri da ogni parte - lavoro che fece di notte mentre nel paese tutti dormivano. La sua selva misurava così parecchi "trabucchi" 13 in più.

    L'anda Menghin non s'accorse subito e neppure il suo Rocco, ma quando ritornò l'autunno e le castagne erano mature il parigino era là a proibire di raccogliere quelle sotto i "suoi" alberi. Protestò la buona anda Menghin, protestarono i familiari, ma inutilmente.

    Passarono mesi, passarono anni. La giustizia umana è spesso fallace, però non quella di Dio. Il parigino morì e il Signore condannò la sua anima a portarsi nella selva del rià di Moll a mettere i termini al loro giusto posto. Doveva tenersi sul capo il cappellone a larga tesa, ma non di feltro come quello di Parigi, ma di ferro pesante. Si diceva essere stato visto da persone che assistettero anche al suo lavoro notturno.

    Lo vide anche Rocco, una notte, mentre saliva a Mottabella a caccia. E lui, fedele confratello dell'arciconfraternita dei santi Rocco e Sebastiano, recitò un devoto «Riposa in pace». Da quella notte il capelón del rià di Moll non fu più visto. Con la preghiera del perdono la sua pena era finita.

    La leggenda era sovente ricordata dai nostri antenati, senza dubbio, quale monito al rispetto dell'altrui proprietà, perché i termini sono sacri, e guai a chi li manomette!

    Pia Albertini-Parolini (1894-1971), maestra             Grono, 1939

  • “[Senza titolo]"
    C'era un tempo un uomo il quale, trasportando i termini, allargava i suoi fondi a danno dei vicini. Venuto a morire, i compaesani lo vedevano durante la notte galoppare per la campagna con un termine in spalla. «Dove devo metterlo?» continuava a urlare e lasciava pei campi impronte simili a quelle di un cavallo, per cui lo si chiamava l'"uomo dai piedi di cavallo". Una notte passa nello stradale lì vicino un carrettiere mezzo addormentato sul suo carro. Quelle urla lo svegliano e gli fanno alzare il capo indispettito verso lo strano personaggio. «Mettilo dove lo hai preso!» gli risponde con mal garbo. L'altro si avvicina, lo ringrazia del consiglio e gli racconta che da oltre diciassette anni girava a questo modo senza trovar pace; va poi a posare il termine e poi scompare. Da quel giorno più nessuno lo vide.

    Roveredo.

Referenze

PRIMO RILEVAMENTO DELLA MISURAZIONE UFFICIALE (MU)

Allestimento della misurazione ufficiale a nuovo dei seguenti comuni:

Grono lotti 3 - 7anni 1984 - 1996
Lostallo lotti 3 e 4anni 1987 - 1999
Trin, VPV lotto 1anno 1988
Soazzalotto 1anno 1991
Castanedalotto 1anno 1992
Caucolotto 3anno 1993
Camalotti 2 e 3anni 1995 - 1999
Leggialotti 2 e 3anni 1994 - 1999
Verdabbiolotto 2anni 1994 - 1999
Roveredolotti 4 - 7anni 1996 - 2008
San Vittorelotti 5 e 6anni 1998 - 2003
Crescianolotto 3anni 2006 - 2011 (in subappalto, parz.)
Osognalotto 3anni 2010 - 2012
Avegno-Gordeviolotto 1anni 2011 – 2014
Lavizzara, Menzoniolotto 2anni 2014 – 2016

RINNOVO DELLA MISURAZIONE UFFICIALE

Lavori nei seguenti Comuni:

Roveredolotti 4 e 8anni 1996 - 1999 / 2015 - 2016
Castanedalotti 2 e 3anni 1998 - 1999 / 2016 - 2017
Leggialotti 4 e 5anni 1998 - 1999 / 2011 - 2013
Camalotto 4anni 1999 - 2000
Lostallolotti 5, 6 e 7anni 2001 - 2003 / 2016 - 2017
Caucolotti 4 e 5anni 2000 - 2001 / 2009 - 2013
Gronolotti 5, 9, 10 e 11anni 1997 - 2000 / 2004 - 2007 / 2015 - 2016 / 2017
Arvigolotto 6anni 2001 - 2004
Santa Marialotti 2 e 3anni 2003 - 2007
Acquarossalotto 1anni 2006 - 2009
Malvaglialotto 5anni 2008 - 2011
Verdabbiolotto 3anni 2010 - 2011
Rossalotti 4 e 5anni 2009 - 2012 / 2016 - 2017
San Vittorelotto 7anni 2010 - 2013
Calancalotto 1 anni 2016 - 2017

TENUTA A GIORNO DELLA MISURAZIONE UFFICIALE

San Vittore
Roveredo
Grono (frazioni di Leggia e Verdabbio)
Cama
Lostallo
Castaneda
Santa Maria
Calanca (frazioni di Arvigo, Braggio, Selma e Cauco)
Rossa